Creativaconcc, copywriter freelance "pratica"

Il blog "creativaconcc" - selezione di notizie, idee e opportunità nel campo della scrittura - è un'iniziativa di Simona Cremonini, copywriter/editor/addetta stampa libera professionista.
Come creativaconcc (ovvero "creativa con conto corrente") sono costantemente disponibile per nuove collaborazioni con agenzie di comunicazione, case editrici, redazioni giornalistiche, enti, aziende, autori e professionisti nei campi della scrittura pubblicitaria, redazione testi, ufficio stampa, editing, correzione bozze, oppure per l'organizzazione di eventi letterari (festival, corsi, presentazioni).

Per preventivi potete visitare il sito personale oppure scrivermi a creativaconcc@simonacremonini.it


martedì 28 dicembre 2010

[La posta di creativaconcc] Anche le creativeconcc nel loro piccolo si incaxxano













Ci ho pensato un po' prima di pubblicare questa lettera e lo scambio di email avute... credo che però sia importante farlo per il percorso che è stato fatto su questo blog negli ultimi 4 anni (creativaconcc è online dal 1 gennaio 2007...)



Ciao Simona,
mi chiamo XX XX e sono il proprietario del sito XX.com, un sito che tratta di tecnologia molto visitato con oltre 9000 visite giornaliere e che ha toccato picchi anche di 17000.
Ho trovato il tuo contatto tramite motori di ricerca e mi chiedevo, dopo aver visitato il tuo sito simonacremonini.it ed aver valutato il tuo modo di scrivere se potresti essere interessata a scrivere sul mio sito articoli di tecnologia. Hai esperienza nel settore?
Non ti dico in via definitiva di si in quanto sono ancora in contatto con la persona che ancora lo sta gestendo ma ci sono dei problemi tra noi ultimamente ed allora mi sto portando avanti con la ricerca di persone affidabili che potrebbero essere interessate a gestire il mio sito internet. Ti richiedo per il momento una eventuale (a breve) disponibilità...
La retribuzione che offro è di 2 euro ad articolo per 4 articoli giornalieri (sabato e domenica inclusi ma puoi tranquillamente programmare in caso). La lunghezza degli articoli deve essere di 250/300 parole e ci deve essere sempre almeno 1 foto... Dopo 3 mesi la retribuzione salirà a 2,5 euro ad articolo quando le mie linee guida per gli articoli ottimizzati saranno state assimilate.
Gli articoli devono essere così realizzati:
- testo di 250/300 parole
- 1 foto minimo ottimizzata per il web (a volte anche con la scritta)
- 1 link interno minimo per ogni articolo

Il pagamento avviene puntuale massimo il 10 di ogni mese (una volta ricevuto il pagamento di google) tramite bonifico in automatico dalla banca verso il tuo conto o tramite altre forme che preferisci. Il tutto con fattura...
Intanto ti ringrazio per l'attenzione...
XX XX



Caro XX,
2 euro ad articolo sono una miseria.
Sinceramente, se mi avessi chiesto di farlo gratis per il prestigio e per la visibilità del nome l’offerta sarebbe stata più accattivante.
Ma in questi termini, per un professionista in partita iva che paga le tasse la tua email sembra una presa per i fondelli.
Simona Cremonini



Ciao Simona,
scusami ma forse tu essendo iscritta all'albo dei giornalisti hai giustamente richieste più elevate. Come potrai controllare tu stessa su siti di prestigio quali Giorgiotave ed Alverde l'offerta per la scrittura di questi post (250-300 caratteri) si aggira su quella cifra perciò non devi sentirti presa per i fondelli.
Grazie lo stesso...
XX XX



Non è questione di essere iscritta all’albo, è questione di dignità umana.
Quanto costa una fotografia anche acquistata online?
Quanto ci mette una persona a scrivere un testo di 250 parole (come era scritto nella tua email)? Mezz’ora di lavoro – minima – la vogliamo pagare 2 euro?
Se qualcuno è disposto a queste cifre, magari perché non ha esperienza e deve farsi curriculum si accomodi, ma domandare a un professionista in partita iva (che restituisce il 55% per cento del suo imponibile allo stato e poi ha un minimo di spesa come la connessione internet) di essere pagato queste cifre è una presa per il culo.

sabato 4 dicembre 2010

[Risorsa] Libro: Semiotica dei media




















Un manuale che propone una vera e propria esperienza dell’esperienza che viene fatta dalle persone attraverso i media…
Una lettura che a più livelli può rivelarsi utile per i creativi per indagare il rapporto con i loro lettori o con chi dovrà approcciarsi ai loro prodotti di comunicazione. Siano essi pubblicità, film, libri, fumetti, giornali.



Titolo
Semiotica dei media. Le forme dell'esperienza
Autore
Eugeni Ruggero
Prezzo
€ 28,60
Dati
2010, 325 p., ill., brossura
Editore
Carocci (collana Manuali universitari)

Descrizione
Il libro insegna ad analizzare criticamente un'ampia gamma di prodotti mediali: fiction televisive, articoli di quotidiani e magazines, fumetti, canzoni pop, spot pubblicitari, videogiochi, siti Web. Il modello di analisi si basa sull'idea che i media costituiscano forme di esperienza viva e complessa: non solo cognitiva, quindi, ma altresì sensibile, emotiva, pratica, interpersonale ed empatica. Il volume rappresenta una sintesi dei differenti settori di ricerca della semiotica dei media. Esso intende inoltre aggiornare gli strumenti tradizionali della semiotica del testo, alla luce dei risultati più avanzati del dialogo delle scienze del linguaggio con quelle socioantropologiche e neurocognitive. Ogni capitolo del libro fa riferimento all'analisi di casi concreti, offre sintetiche ricostruzioni del dibattito teorico sui singoli argomenti, presenta delle guide ragionate alla bibliografia e suggerisce ulteriori esercizi di analisi.

giovedì 2 dicembre 2010

[La posta di creativaconcc] Inquadramento del libero professionista in comunicazione













Ciao!

Mi hanno consigliato di scriverti per avere qualche consiglio sull'aspetto burocratico del lavoro di libero professionista nel campo della comunicazione.

Ho una partita iva al regime dei minimi col codice "giornalista indipendente", ma so che ci sono altre opzioni e vorrei informarmi per gestirla al meglio..visto che negli ultimi 2 anni é stata solo una rimessa... Collaboro con un giornale dal 2007 e l'azienda da tempo ha fissato un tetto mensile di 20 pezzi, "costringendo" di fatto i collaboratori più assidui (la maggior parte) ad aprire una partita iva per poter continuare.

Il problema é che non ho ancora trovato nessun consulente o commercialista esperto del campo del giornalismo e comunicazione; cosi' negli ultimi 2 anni mi sono ritrovata ad andare a caccia di mille informazioni per uscire viva dall'ansia da modello unico...e non so nemmeno se sono stata consigliata bene...
Adesso quindi vorrei cercare di fare chiarezza per essere sicura di avere le carte in regola...ci sono dei link o degli indirizzi a cui posso rivolgermi, sicura di trovare risposte concrete (Abito in Toscana)?

Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti e buon lavoro





Ciao Laura,
Purtroppo è un campo minato, ed è molto difficile dare indicazioni, anche perché io non sono una commercialista e non so quanto cambiano le varie professioni (e le relative tasse!) usando un riferimento Ateco e l’altro. Io ho la partita iva in pubbliche relazioni, quindi in un ramo diverso dal giornalismo. E non ho il regime dei 30.000 euro.

Mi viene in mente che potresti sentire Nidil Cgil e lo stesso ordine dei giornalisti in Toscana. Non credo esista un commercialista esperto in comunicazione (io ne ho uno che ho paradossalmente istruito io sulla mia professione e su cose tipo Google Adwords).

E’ l’unica cosa che mi viene in mente, soprattutto se non hai colleghi che abbiano risolto il problema...

Penserei di pubblicare la tua lettera così da vedere se qualcuno ci dice qualcosa...

Ciao
Simona

martedì 9 novembre 2010

[Concorso] Giornalista per la comunicazione del Comune

Selezionano un giornalista “specialista in comunicazione e immagine” per il comune di Sesto San Giovanni:
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5717

mercoledì 3 novembre 2010

[Risorsa] Vivere di scrittura












Esistono autori che vivono di scrittura creativa? Quanto guadagnano?
Ecco un articolo per tutti i curiosi con c/c:
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/11/02/il-reddito-dello-scrittore/

venerdì 29 ottobre 2010

[La posta di creativaconcc] Compensi copy










Ciao Simona,
ho visto il tuo blog, molto utile!
Volevo chiederti un consiglio...secondo te per fare copywriting o seo copywriting quanto dovrei farmi pagare?
Grazie dell'aiuto.
Valentina



Ciao Valentina,
Immagino che dipenda dall’esperienza che hai e da che tipo di realtà hai di fronte: un conto è la falegnameria familiare che ti chiede un testo per la sua brochure, un conto è se lo stesso testo te lo chiede Benetton per la sua brochure. Non esiste un prezzo di categoria, quindi è solo raccogliendo informazioni sul cliente che puoi valutare quanto chiedere. Il testo inoltre sarà usato solo sulla brochure?

Qui ho provato a fare alcune riflessioni sui prezzi, che potrebbero esserti utile:
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/08/risorsa-indicazione-prezzi-copy.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/03/la-posta-di-creativaconcc-prezzi-copy.html

Riguardo al SEO, per lo stesso tipo di testo (200 parole) c’è chi offre 3 euro (come su qualche annuncio che ho letto in questi giorni e non ho avuto cuore di riportare tra le opportunità) e chi ti paga 70-75 euro. Non esiste un prezzo assoluto e in più il SEO è un’attività che dipende da molti fattori che se dipendono da te o meno aumenteranno o diminuiranno il prezzo: devi scegliere tu le parole chiave? Ti vengono date informazioni su come deve essere scritto il testo per essere davvero ottimizzato? Il tuo prezzo deve includere anche dati che devi reperire tramite agenzie specializzate (per esempio studi marketing con le parole chiave del settore, quelle più cercate dai possibili acquirenti che cercano in internet)?

Probabilmente se chiedi poco hai più possibilità di lavorare, se chiedi molto lavorerai qualche volta di meno ma con più margine. Anche questo dipende se hai appena iniziato o hai esperienza, se sei pagata in nero, con una prestazione occasionale o sei una professionista in partita iva, ovviamente. In tutti questi casi pagherai tasse diverse e un professionista in ogni caso si farà sempre pagare di più di chi ha appena iniziato.

Le valutazioni di carattere commerciale anche in un’attività specialistica come quella di copywriting sono molte, e si imparano col tempo.
Ciao
Simona

[Concorso] Responsabile comunicazione

Avviso pubblico dell’Asl Milano che cerca un giornalista laureato con funzioni di Responsabile dell'Ufficio Comunicazione:
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5690

mercoledì 27 ottobre 2010

[Risorsa] Nasce il portale Giovaneimpresa.it













Il Ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni ha presentato il nuovo portale Giovaneimpresa.it, il portale rappresenta una vera e propria mappa per tutti quei giovani che si vogliano approcciare al mondo dell’imprenditoria:
http://www.agenparl.it/articoli/focus/news/focus/20101027-giorgia-meloni-presenta-giovaneimpresa-it

lunedì 25 ottobre 2010

[Risorsa] Public speaking: parlare in pubblico














Altro punto: la velocità. Si può arrivare a 120 parole al minuto. Ma i discorsi che fanno più effetto e vengono ricordati meglio ne prevedono 60. E il suggerimento è quello di rallentare, in presenza dei passaggi più importanti. Fondamentale è il controllo del respiro. L'ideale è inspirare profondamente prima di iniziare a parlare e farsi bastare la riserva d'aria per 28 parole (pari all'equivalente di questa frase, comprensiva del contenuto della parentesi).
http://www.ottantaventi.it/articoli/Millionairemarzo06.htm

venerdì 22 ottobre 2010

[Risorsa] Quanto si deve o si può produrre in un giorno?












Questa discussione su quanto testo scritto pronto per la consegna al cliente si deve o si può produrre in un giorno può essere utile non solo ai traduttori, potrebbe indurre a rflettere anche qualche copywriter o editor:
http://www.proz.com/forum/italian/170290-parole_giorno%3A_sono_lenta_io_o_gli_altri_esagerano.html

mercoledì 20 ottobre 2010

[Alla lavagna] Scrittura discorso











Quanto deve essere lungo in battute o parole un discorso per un convegno, di 15 minuti?
Dovendo scrivere un discorso su commissione ho dovuto indagare al riguardo...
Vediamo se qualcuno riesce a rispondere!

[Risorsa] Il blog non registrato rischia di più










La registrazione del blog non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Almeno se si intende usufruire delle tutele costituzionali a protezione della stampa. Il tribunale di Milano prova a fare chiarezza sui vincoli a carico dei blogger e sottolinea come può essere eseguito il sequestro di un articolo uscito su un sito se il blog non è stato registrato e non ne è stato indicato il direttore responsabile.

http://newsletter.comunicatoriecomunicazione.it//newsletter/arc.html?cid=87747116A&mid=76508474N&pid=8211959842O&uid=7959&exid=166

martedì 19 ottobre 2010

[Risorsa] Quelle zone franche al confine fra pubblicità e giornalismo












Un primo sguardo sull’ibrido mondo del pay-to-write, dove gli esempi di corretta convivenza fra business e buona informazione sono molto scarsi – A chi si lascia convincere a scrivere per questi siti c’è il miraggio di diventare un “giornalista”, anche se è chiaramente specificato in calce agli stessi siti, che non si tratta di testate giornalistiche, che l’attività svolta non ha periodicità e quindi non può essere considerata di tipo giornalistico.

http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5645

venerdì 15 ottobre 2010

domenica 26 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Come reperire lavori











Ciao Simona,
come va?
Sono una frequentatrice del tuo blog, per il quale ti faccio i miei complimenti; più ancora per ciò che ci sta dietro... voglia e intraprendenza.
Anch'io scrivo, in varie direzioni.
Ho scritto come articolista per realtà locali, come blogger, in agenzia giornalistica...
Il mio problema/obbiettivo è riuscire a trasformare lo scrivere in una effettiva professione, remunerata intendo (senza dover invece andare a fare tutt'altro o tronare magari per sempre ad insegnare, cosa che potrei fare solo sapendo che anche scrivo!).
Saprai infatti quanti sono gli annunci che richiedono giornalisti in via gratuita ecc ecc.. Ho un curriculum pieno di esperienze, una laurea in Lettere a pieni voti, capacità alte e lodate di scrittura, rielaborazione, invenzione con le parole...
Ma a fronte di non so quanti cv inviati in corrispondenza a offerte varie...
continuo a non ricevere risposte per lavori/collaborazioni serie e vere!
Non so, se hai uno o anche mezzo consiglio da darmi.... lo accetto volentieri!
Ti ringrazio già da ora,
buon lavoro
M.



Ciao Maria,
Io posso dirti che, come avevo già avuto occasione di scrivere sul blog, non ho avuto grandi soddisfazioni dagli annunci on-line, ma invece altri mi hanno detto di lavorare molto grazie a quelli.

So che non è facile spulciare negli archivi ma i consigli che ero in grado di dare li avevo già segnalati sul blog:
http://creativaconcc.blogspot.com/2007/06/10-1-iniziative-per-promuoversi.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2007/04/10-1-collaborazioni.html

Secondo me devi vedere anche in che realtà vivi e capire se ci sono giornali, enti, agenzie di comunicazione che possono avere bisogno di un collaboratore con le tue capacità.
Personalmente, sto puntando molto sulle attività di SEO con i miei siti e blog, e vedo che risultati buoni ci sono. Ma io sono una presenza storica sul web, dal 2003, e sono sulla prima pagina di Google come copywriter freelance, quindi il mio è un caso un po’ particolare.

Non riesco a darti grandi consigli perché non conosco quali siano le tue capacità in termini operativi, e se sei una persona intraprendente oppure no. Molto in questo lavoro dipende dalla capacità di promuoversi, quindi alla fine il successo non è dato solo dalle capacità di scrittura (che deve essere ottima ed esserci, però...) ma deve combinarsi con la promozione. Che deve essere costante e massiccia!

Spero di esserti stata in qualche modo utile.
Ciao
Simona

venerdì 17 settembre 2010

[Risorsa] Libro: Buzz marketing nei social media

















Chi si promuove, chi promuove i prodotti dei propri clienti tramite Internet, sa che i Social Media sono ormai "scontati" come cassa di risonanza per essere presenti on-line.
Interessante, quindi, questo contributo che a partire da case history affrontate nella loro realtà pratica in una reale agenzia di buzz marketing, diventano un modello di studio su "Come scatenare il passaparola online", ovvero su quali sono le modalità, le regole, i modelli che si possono applicare per sfruttare il web e i social media per una campagna dedicata a un prodotto. Quindi non un libro che contiene la formula magica per arrivare ovunque, ma una buona guida per affrontare un nuovo modo di fare marketing, per promuovere se stessi come freelance sia per gestire o suggerire spunti ai clienti sulle loro promozioni.
Molto ricche inoltre sono le “banche dati” di risorse da cui i creativiconcc possono attingere per “mappare” i canali disponibili, per analizzare la brand reputation, per conoscere le monitoring dashboard.


Titolo Buzz marketing nei social media. Come scatenare il passaparola on-line
Prezzo € 14,00
2009, 133 p., ill., brossura
Editore Fausto Lupetti Editore (collana Media e web communications)


http://www.ibs.it/code/9788895962375/zzz1k1456/buzz-marketing-nei-social.html

lunedì 13 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Addetto stampa per un Comune















Quanto deve chiedere un addetto stampa a un Comune?

Gentilissima. sono una giornalista pubblicista. Mi rivolgo a te perchè credo tu abbia molta esperienza. Volevo semplicemente chiederti informazioni in merito all'addetto stampa per un Comune- part-time. Quanto dovrebbe essere la retribuzione? Non so, ad es. per 5 ore settimanali...
Spero in una tua risposta, ti ringrazio fin d'ora.

lunedì 6 settembre 2010

[Risorsa] Daniele Bonfanti su sorpresa e suspence












L'editor e scrittore Daniele Bonfanti spiega le tecniche legate all'uso della sorpresa e della suspense, con numerosi esempi pratici:
http://www.latelanera.com/scritturacreativa/lezioni/lezione.asp?id=39

giovedì 2 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Licensing manager











Mi è arrivata una richiesta di informazioni sulla figura del licensing manager in editoria. Dato che non so molto al riguardo, la riporto qui, nel caso qualcuno abbia esperienza o qualche informazione.


Buongiorno,

sono una studentessa di giurisprudenza. Avrei una domanda: sono un'appassionata di libri e da sempre mi affascina l'idea di lavorare nell'editoria. Ora, vorrei sapere come poter sfruttare un giorno la mia laurea e unire la passione per i libri. Ho fatto qualche ricerca e ho letto della figura del "licensing manager" del quale c'è molta richiesta. Potrebbe darmi gentilmente qualche informazione?

La ringrazio per la sua disponibilità.

Distinti saluti

martedì 31 agosto 2010

[Risorsa] Libro: Sociologia della cultura


















Capire come il prodotto oggetto di promozione pubblicitaria o un evento culturale diventano un oggetto culturale che si fissa nell'immaginario collettivo o della comunità a cui si rivolge... è il percorso lungo il quale può accompagnare questo manuale di Wendy Griswold. Non un testo pratico ma uno studio teorico sul confine che collega la sociologia alla cultura. Nella realtà della stratificazione culturale, attraverso questo libro possiamo comprendere meglio i meccanismi per i quali alcune innovazioni si consolidano e altre no, e come rapportarsi, nella comunicazione, a un mondo in cui le persone hanno repertori culturali multipli e ricorrono a differenti “cassette degli attrezzi” a seconda delle situazioni.

Titolo Sociologia della cultura
Autore Griswold Wendy
Prezzo di copertina € 17,50
2005, VI-234 p., brossura
Editore Il Mulino (collana Itinerari. Sociologia)

http://www.ibs.it/code/9788815107114/griswold-wendy/sociologia-della-cultura.html

sabato 7 agosto 2010

[Risorsa] Giornalisti digitali a 50 centesimi











Come mettere a regime e trovare un compenso adeguato per chi produce contenuti e li veicola attraverso la rete?
Un articolo che contribuisce alla discussione che in un certo senso anch’io alimento da quasi 4 anni con questo blog:
http://www.lsdi.it/2010/08/02/giornalisti-digitali-vendersi-per-50-centesimi/#more-5643

lunedì 14 giugno 2010

[Idee opportune] Un ufficio solo quando serve








I membri degli Hub hanno profili creativi differenti. Alcuni sono paesaggisti, fotografi, grafici. Altri architetti, consulenti d'impresa, attivisti politici, scrittori. Fino ai designer di barche da competizione o ai dipendenti di aziende estere. Profili diversi con qualosa in comune. Una nuova e moderna idea di lavoro.
http://www.repubblica.it/economia/2010/06/13/news/co_working-4754604/

lunedì 3 maggio 2010

[Idee opportune] Seminario SND a Roma e Milano









Segnalo il seminario della SND che questo mese si terrà a Milano e Roma; pur essendo a pagamento, visti gli ospiti mi pare senz’altro da tenere presente.

Il sito è:
http://www.snd-i.com/

venerdì 23 aprile 2010

[Idee opportune] Nasce To report, piattaforma per vendere lavori giornalistici freelance











Nasce ‘To report’, piattaforma per la compravendita on-line di contenuti giornalistici professionali.

La piattaforma offre ai freelance la possibilita’ di valorizzare il proprio lavoro e trovare interlocutori affidabili cui offrire la propria professionalita’. Su To report il giornalista carica il proprio lavoro, lo presenta con un abstract e chi sara’ piu’ veloce a valutarlo potra’ acquistarlo. Le testate avranno a disposizione una redazione distribuita ‘on demand’ e un database per localizzare subito i freelance quando servono e dove servono.

http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5570

http://www.toreport.net/

sabato 10 aprile 2010

[Risorsa] Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampa










Il Consiglio nazionale dell’Ordine, il 25 marzo 2010, ha approvato un documento che ha chiamato “Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampa”.

Si definisce come attività di Ufficio Stampa una funzione prettamente giornalistica, in quanto diffonde notizie per conto di aziende, organismi, enti privati o pubblici. Sono perciò esclusi dall’attività di Ufficio Stampa differenti aspetti della comunicazione come relazioni pubbliche, relazioni con i cittadini, marketing e pubblicità. Anche la figura del “portavoce”, diffusa soprattutto in politica e negli organismi elettivi, non rientra nel campo della informazione giornalistica e non è quindi compresa nella definizione di Ufficio Stampa. Tutto ciò è indipendente dall’eventualità che chi esercita anche funzioni non giornalistiche per conto di una azienda pubblica o privata o di un ente faccia parte, ad altro titolo, dell’Ordine dei giornalisti.

L’Ufficio Stampa è la struttura primaria dell’informazione giornalistica verso l’esterno. Il giornalista che vi opera è tenuto ad osservare la Carta dei doveri che è il fondamentale documento deontologico di riferimento per tutti gli iscritti all’Ordine, a prescindere dalla natura contrattuale e dal tipo di incarico ricoperto e da eventuale altra attività svolta, e le norme deontologiche fissate dalla legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti oltre a quelle enunciate in documenti ufficiali dell’Ordine stesso. Detti documenti comprendono la “Carta di Treviso” e il “Codice relativo al trattamento dei dati personali”, norme che trovano riferimento in leggi dello Stato. L’Ufficio Stampa è altresì vincolato a rispettare tutti gli altri documenti adottati dall’Ordine in materia deontologica tra cui la “Carta dei doveri dell’informazione economica”, la “Carta di Perugia” su informazione e malattia, la “Carta di Roma” per l’informazione sui migranti, le norme raccolte nel “Decalogo del giornalismo sportivo” e quelle dedicate a “Informazione e pubblicità” e “Informazione e sondaggi”.

Il giornalista che opera negli Uffici Stampa delle amministrazioni pubbliche agisce in conformità a due principi fondamentali contenuti nella legge 150/2000: il diritto dei cittadini di essere informati e il diritto/dovere delle istituzioni pubbliche di informare. In ogni caso, sia nelle strutture pubbliche che nel privato, il giornalista, in armonia con quanto prescrivono la legge 69/1963 istitutiva dell’ordine professionale, i codici deontologici, e - per gli enti pubblici - la legge 150/2000, è tenuto, pur in un normale ambito di collaborazione, a separare nettamente il proprio compito da quello di altri soggetti che operano nel campo della comunicazione.

Il giornalista di Ufficio Stampa accetta indicazioni e direttive soltanto dai soggetti che nell’ambito dell’ente, organizzazione o azienda hanno titolo esplicito per fornirgliele, purché naturalmente le disposizioni non siano contrarie alla legge professionale, alle carte deontologiche, al Contratto di lavoro.

Il giornalista deve uniformare il proprio comportamento professionale al principio fondamentale dell’autonomia dell’informazione; ciò indipendentemente dalla collocazione dell’Ufficio Stampa nell’ambito della struttura pubblica o privata in cui opera.

Il giornalista direttore responsabile di house organ, newsletter o altri mezzi di informazione aziendale, purché si tratti di testate registrate, esercita i diritti e doveri della firma. Ciò comporta l’adozione di scelte relative alla correttezza dei contenuti di cui risponde, oltre che in sede civile e penale, anche all’Ordine dei giornalisti

Il giornalista deve operare nella consapevolezza che la propria responsabilità verso i cittadini non può essere condizionata o limitata da alcuna ragione particolare o di parte, o dall’interesse economico. In tal senso ha l’obbligo di difendere la propria autonomia e credibilità professionale secondo i principi di responsabilità e veridicità fissati nella legge istitutiva dell’Ordine.

In particolare nelle istituzioni pubbliche di tipo assembleare, tanto più se queste usufruiscano dell’attività di ufficio stampa in associazione, il giornalista opera nel pieno rispetto della dialettica tra le forze politiche e tra soggetti istituzionali diversi, riportando le posizioni in modo corretto e completo, senza censure né forzature e provvedendo tempestivamente a rettificare eventuali errori o inesattezze. Secondo quanto prescrive la Carta dei doveri, il giornalista che opera in un Ufficio Stampa non può fornire né ricevere doni o favori che possano limitare l’autonomia e la credibilità professionale..

Il giornalista degli Uffici stampa non può assumere, nell’arco di vigenza del rapporto di lavoro, collaborazioni, incarichi o responsabilità in conflitto con la sua funzione di imparziale ed attendibile operatore dell’informazione. La violazione di queste regole comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari previsti dalla legge istitutiva dell’Ordine.

leggi in http://www.odg.it/files/Carta_doveri_uffici_stampa.pdf

link da:
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5481

martedì 6 aprile 2010

sabato 30 gennaio 2010

[Idee opportune] Tutela dei freelance











SVOLTA NELLA FNSI. Nasce la “Commissione per il lavoro autonomo” al fine di favorire la tutela professionale, sindacale e previdenziale dei giornalisti free lance:
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5102

mercoledì 27 gennaio 2010

[Risorsa] Il giornalismo tradizionale impari dal giornalismo on-line











“Il fatto è che gli articoli di giornale sono troppo lunghi. Sulla Rete, i pezzi vanno dritti al punto. Per converso, lo stile dei giornali è incrostato di convenzioni che non facilitano il lettore nella comprensione delle notizie”:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/01/futuro-media-giornali-internet-taglio.shtml?uuid=8eceb71e-0a4b-11df-af7a-5cada262c44e&DocRulesView=Libero

mercoledì 6 gennaio 2010

[Risorsa] Google Alert











Uno strumento utile nel lavoro per i creativiconcc può essere l’attivazione dei “Google Alert”, segnalazioni gratuite di Google rispetto a parole chiave scelte.

I Google Alert possono essere molto utili per tenere sotto controllo la reputazione on-line, sia la propria sia quella dei propri clienti, oppure per esempio per un ufficio stampa per ricevere tutte le segnalazioni on-line che vengono fatte di un nome, di un titolo, di un evento (soprattutto quelle “spontanee”).

I risultati delle estrazioni di Google non sono perfetti ma possono facilitare il lavoro e riservare delle sorprese.
Più di una volta miei articoli sono stati citati senza che mi venisse chiesto, ma grazie a questo strumento è stato facile scoprirlo.

Per ricevere gli alert bisogna iscriversi gratuitamente e inserire le proprie parole chiave e le caratteristiche per la ricezione (per esempio quotidiana o settimanale):
http://www.google.it/alerts