Creativaconcc, copywriter freelance "pratica"

Il blog "creativaconcc" - selezione di notizie, idee e opportunità nel campo della scrittura - è un'iniziativa di Simona Cremonini, copywriter/editor/addetta stampa libera professionista.
Come creativaconcc (ovvero "creativa con conto corrente") sono costantemente disponibile per nuove collaborazioni con agenzie di comunicazione, case editrici, redazioni giornalistiche, enti, aziende, autori e professionisti nei campi della scrittura pubblicitaria, redazione testi, ufficio stampa, editing, correzione bozze, oppure per l'organizzazione di eventi letterari (festival, corsi, presentazioni).

Per preventivi potete visitare il sito personale oppure scrivermi a creativaconcc@simonacremonini.it


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giovedì 31 maggio 2012

[La posta di creativaconcc] Il tariffario del copywriter


Ciao Simona, leggo il tuo blog e ti seguo si twitter da parecchio. Ho sempre sognato di fare un lavoro creativo che comprendesse il copywriting, e adesso mi si è presentata l'occasione di farlo. Uno studio di comunicazione mi ha chiesto una specie di "tariffario" come creativa freelance (copywriting, ideazione di campagne pubblicitarie, slogan, headline, cose così) oltre a un'idea di massima dal punto di vista retributivo per un'eventuale assunzione, il tutto per mettermi a confronto con altri professionisti analoghi a me che stanno facendo un periodo di prova.
Sul tuo blog avevo già trovato un link a un articolo di Dario Banfi, ho cercato in giro, ma cifre precise non se ne trovano, e in realtà me l'aspettavo. Tu sapresti darmi un'idea di massima in base alla quale valutare una tariffa per il lavoro freelance? Io pensavo a qualcosa tipo "quanto ci metto + quanta fatica devo fare + tasse" solo che non so come valutare in euro nessuno dei tre parametri... si capisce che ho fatto il lavoratore dipendente tutta la vita, vero?
Grazie in anticipo, ciao, L
.


Ciao Laura,
penso ci sia una differenza sostanziale tra un’assunzione e una collaborazione come freelance, quindi se da una parte mi rendo conto che si fa fatica a trovare lavoro in questo settore, ti dico anche di non svenderti perché poi sarà difficile che un datore di lavoro si sieda di nuovo al tavolo con te se ti sarai “sbagliata”. Oltretutto il lavoro come dipendente implicherà che tu non possa poi fare questo lavoro per arrotondare (dubito che ti faranno lavorare anche con altre agenzie)... Insomma, valuta di prendere almeno uno stipendio base!

Per il lavoro del freelance non hai trovato un tariffario perché non esiste... quindi sarei molto più stupita se l’avessi trovato :)

Io qualche indicazione nel tempo ho cercato di darla nel blog e ti posto qualche link in cui ho cercato di analizzare il problema e a cui non mi sento di aggiungere molto:


http://creativaconcc.blogspot.it/2008/08/risorsa-indicazione-prezzi-copy.html
http://creativaconcc.blogspot.it/2008/03/la-posta-di-creativaconcc-prezzi-copy.html
http://creativaconcc.blogspot.it/2009/05/la-posta-di-creativaconcc-apertura.html
http://creativaconcc.blogspot.it/2008/12/la-posta-di-creativaconcc-listini-copy.html

Io ritengo che la cifra oraria per un freelance debba essere 25-35 euro, che se si lavora 8 ore al giorno per 20 giorni – esclusi sabati e domeniche – diventerebbero 4000 euro in su al mese fatturati (poi magari va valutato se il lavoro viene fatto per che tipo di realtà e che tipo di lavoro è). Considera anche i tempi che non sono lavoro puro (cioè in cui non scrivi, ma in cui telefoni, scrivi email, raccogli informazioni, fai le fatture, ecc.) e le spese che hai nell’attività (se hai un ufficio in affitto spendi molto di più che se lavori a casa).
Per i preventivi penso che dovresti vedere anche questo 10+1:
http://creativaconcc.blogspot.it/2008/10/101-fare-un-preventivo.html

Ciao
Simona

martedì 28 dicembre 2010

[La posta di creativaconcc] Anche le creativeconcc nel loro piccolo si incaxxano













Ci ho pensato un po' prima di pubblicare questa lettera e lo scambio di email avute... credo che però sia importante farlo per il percorso che è stato fatto su questo blog negli ultimi 4 anni (creativaconcc è online dal 1 gennaio 2007...)



Ciao Simona,
mi chiamo XX XX e sono il proprietario del sito XX.com, un sito che tratta di tecnologia molto visitato con oltre 9000 visite giornaliere e che ha toccato picchi anche di 17000.
Ho trovato il tuo contatto tramite motori di ricerca e mi chiedevo, dopo aver visitato il tuo sito simonacremonini.it ed aver valutato il tuo modo di scrivere se potresti essere interessata a scrivere sul mio sito articoli di tecnologia. Hai esperienza nel settore?
Non ti dico in via definitiva di si in quanto sono ancora in contatto con la persona che ancora lo sta gestendo ma ci sono dei problemi tra noi ultimamente ed allora mi sto portando avanti con la ricerca di persone affidabili che potrebbero essere interessate a gestire il mio sito internet. Ti richiedo per il momento una eventuale (a breve) disponibilità...
La retribuzione che offro è di 2 euro ad articolo per 4 articoli giornalieri (sabato e domenica inclusi ma puoi tranquillamente programmare in caso). La lunghezza degli articoli deve essere di 250/300 parole e ci deve essere sempre almeno 1 foto... Dopo 3 mesi la retribuzione salirà a 2,5 euro ad articolo quando le mie linee guida per gli articoli ottimizzati saranno state assimilate.
Gli articoli devono essere così realizzati:
- testo di 250/300 parole
- 1 foto minimo ottimizzata per il web (a volte anche con la scritta)
- 1 link interno minimo per ogni articolo

Il pagamento avviene puntuale massimo il 10 di ogni mese (una volta ricevuto il pagamento di google) tramite bonifico in automatico dalla banca verso il tuo conto o tramite altre forme che preferisci. Il tutto con fattura...
Intanto ti ringrazio per l'attenzione...
XX XX



Caro XX,
2 euro ad articolo sono una miseria.
Sinceramente, se mi avessi chiesto di farlo gratis per il prestigio e per la visibilità del nome l’offerta sarebbe stata più accattivante.
Ma in questi termini, per un professionista in partita iva che paga le tasse la tua email sembra una presa per i fondelli.
Simona Cremonini



Ciao Simona,
scusami ma forse tu essendo iscritta all'albo dei giornalisti hai giustamente richieste più elevate. Come potrai controllare tu stessa su siti di prestigio quali Giorgiotave ed Alverde l'offerta per la scrittura di questi post (250-300 caratteri) si aggira su quella cifra perciò non devi sentirti presa per i fondelli.
Grazie lo stesso...
XX XX



Non è questione di essere iscritta all’albo, è questione di dignità umana.
Quanto costa una fotografia anche acquistata online?
Quanto ci mette una persona a scrivere un testo di 250 parole (come era scritto nella tua email)? Mezz’ora di lavoro – minima – la vogliamo pagare 2 euro?
Se qualcuno è disposto a queste cifre, magari perché non ha esperienza e deve farsi curriculum si accomodi, ma domandare a un professionista in partita iva (che restituisce il 55% per cento del suo imponibile allo stato e poi ha un minimo di spesa come la connessione internet) di essere pagato queste cifre è una presa per il culo.

giovedì 2 dicembre 2010

[La posta di creativaconcc] Inquadramento del libero professionista in comunicazione













Ciao!

Mi hanno consigliato di scriverti per avere qualche consiglio sull'aspetto burocratico del lavoro di libero professionista nel campo della comunicazione.

Ho una partita iva al regime dei minimi col codice "giornalista indipendente", ma so che ci sono altre opzioni e vorrei informarmi per gestirla al meglio..visto che negli ultimi 2 anni é stata solo una rimessa... Collaboro con un giornale dal 2007 e l'azienda da tempo ha fissato un tetto mensile di 20 pezzi, "costringendo" di fatto i collaboratori più assidui (la maggior parte) ad aprire una partita iva per poter continuare.

Il problema é che non ho ancora trovato nessun consulente o commercialista esperto del campo del giornalismo e comunicazione; cosi' negli ultimi 2 anni mi sono ritrovata ad andare a caccia di mille informazioni per uscire viva dall'ansia da modello unico...e non so nemmeno se sono stata consigliata bene...
Adesso quindi vorrei cercare di fare chiarezza per essere sicura di avere le carte in regola...ci sono dei link o degli indirizzi a cui posso rivolgermi, sicura di trovare risposte concrete (Abito in Toscana)?

Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti e buon lavoro





Ciao Laura,
Purtroppo è un campo minato, ed è molto difficile dare indicazioni, anche perché io non sono una commercialista e non so quanto cambiano le varie professioni (e le relative tasse!) usando un riferimento Ateco e l’altro. Io ho la partita iva in pubbliche relazioni, quindi in un ramo diverso dal giornalismo. E non ho il regime dei 30.000 euro.

Mi viene in mente che potresti sentire Nidil Cgil e lo stesso ordine dei giornalisti in Toscana. Non credo esista un commercialista esperto in comunicazione (io ne ho uno che ho paradossalmente istruito io sulla mia professione e su cose tipo Google Adwords).

E’ l’unica cosa che mi viene in mente, soprattutto se non hai colleghi che abbiano risolto il problema...

Penserei di pubblicare la tua lettera così da vedere se qualcuno ci dice qualcosa...

Ciao
Simona

venerdì 29 ottobre 2010

[La posta di creativaconcc] Compensi copy










Ciao Simona,
ho visto il tuo blog, molto utile!
Volevo chiederti un consiglio...secondo te per fare copywriting o seo copywriting quanto dovrei farmi pagare?
Grazie dell'aiuto.
Valentina



Ciao Valentina,
Immagino che dipenda dall’esperienza che hai e da che tipo di realtà hai di fronte: un conto è la falegnameria familiare che ti chiede un testo per la sua brochure, un conto è se lo stesso testo te lo chiede Benetton per la sua brochure. Non esiste un prezzo di categoria, quindi è solo raccogliendo informazioni sul cliente che puoi valutare quanto chiedere. Il testo inoltre sarà usato solo sulla brochure?

Qui ho provato a fare alcune riflessioni sui prezzi, che potrebbero esserti utile:
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/08/risorsa-indicazione-prezzi-copy.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/03/la-posta-di-creativaconcc-prezzi-copy.html

Riguardo al SEO, per lo stesso tipo di testo (200 parole) c’è chi offre 3 euro (come su qualche annuncio che ho letto in questi giorni e non ho avuto cuore di riportare tra le opportunità) e chi ti paga 70-75 euro. Non esiste un prezzo assoluto e in più il SEO è un’attività che dipende da molti fattori che se dipendono da te o meno aumenteranno o diminuiranno il prezzo: devi scegliere tu le parole chiave? Ti vengono date informazioni su come deve essere scritto il testo per essere davvero ottimizzato? Il tuo prezzo deve includere anche dati che devi reperire tramite agenzie specializzate (per esempio studi marketing con le parole chiave del settore, quelle più cercate dai possibili acquirenti che cercano in internet)?

Probabilmente se chiedi poco hai più possibilità di lavorare, se chiedi molto lavorerai qualche volta di meno ma con più margine. Anche questo dipende se hai appena iniziato o hai esperienza, se sei pagata in nero, con una prestazione occasionale o sei una professionista in partita iva, ovviamente. In tutti questi casi pagherai tasse diverse e un professionista in ogni caso si farà sempre pagare di più di chi ha appena iniziato.

Le valutazioni di carattere commerciale anche in un’attività specialistica come quella di copywriting sono molte, e si imparano col tempo.
Ciao
Simona

domenica 26 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Come reperire lavori











Ciao Simona,
come va?
Sono una frequentatrice del tuo blog, per il quale ti faccio i miei complimenti; più ancora per ciò che ci sta dietro... voglia e intraprendenza.
Anch'io scrivo, in varie direzioni.
Ho scritto come articolista per realtà locali, come blogger, in agenzia giornalistica...
Il mio problema/obbiettivo è riuscire a trasformare lo scrivere in una effettiva professione, remunerata intendo (senza dover invece andare a fare tutt'altro o tronare magari per sempre ad insegnare, cosa che potrei fare solo sapendo che anche scrivo!).
Saprai infatti quanti sono gli annunci che richiedono giornalisti in via gratuita ecc ecc.. Ho un curriculum pieno di esperienze, una laurea in Lettere a pieni voti, capacità alte e lodate di scrittura, rielaborazione, invenzione con le parole...
Ma a fronte di non so quanti cv inviati in corrispondenza a offerte varie...
continuo a non ricevere risposte per lavori/collaborazioni serie e vere!
Non so, se hai uno o anche mezzo consiglio da darmi.... lo accetto volentieri!
Ti ringrazio già da ora,
buon lavoro
M.



Ciao Maria,
Io posso dirti che, come avevo già avuto occasione di scrivere sul blog, non ho avuto grandi soddisfazioni dagli annunci on-line, ma invece altri mi hanno detto di lavorare molto grazie a quelli.

So che non è facile spulciare negli archivi ma i consigli che ero in grado di dare li avevo già segnalati sul blog:
http://creativaconcc.blogspot.com/2007/06/10-1-iniziative-per-promuoversi.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2007/04/10-1-collaborazioni.html

Secondo me devi vedere anche in che realtà vivi e capire se ci sono giornali, enti, agenzie di comunicazione che possono avere bisogno di un collaboratore con le tue capacità.
Personalmente, sto puntando molto sulle attività di SEO con i miei siti e blog, e vedo che risultati buoni ci sono. Ma io sono una presenza storica sul web, dal 2003, e sono sulla prima pagina di Google come copywriter freelance, quindi il mio è un caso un po’ particolare.

Non riesco a darti grandi consigli perché non conosco quali siano le tue capacità in termini operativi, e se sei una persona intraprendente oppure no. Molto in questo lavoro dipende dalla capacità di promuoversi, quindi alla fine il successo non è dato solo dalle capacità di scrittura (che deve essere ottima ed esserci, però...) ma deve combinarsi con la promozione. Che deve essere costante e massiccia!

Spero di esserti stata in qualche modo utile.
Ciao
Simona

lunedì 13 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Addetto stampa per un Comune















Quanto deve chiedere un addetto stampa a un Comune?

Gentilissima. sono una giornalista pubblicista. Mi rivolgo a te perchè credo tu abbia molta esperienza. Volevo semplicemente chiederti informazioni in merito all'addetto stampa per un Comune- part-time. Quanto dovrebbe essere la retribuzione? Non so, ad es. per 5 ore settimanali...
Spero in una tua risposta, ti ringrazio fin d'ora.

giovedì 2 settembre 2010

[La posta di creativaconcc] Licensing manager











Mi è arrivata una richiesta di informazioni sulla figura del licensing manager in editoria. Dato che non so molto al riguardo, la riporto qui, nel caso qualcuno abbia esperienza o qualche informazione.


Buongiorno,

sono una studentessa di giurisprudenza. Avrei una domanda: sono un'appassionata di libri e da sempre mi affascina l'idea di lavorare nell'editoria. Ora, vorrei sapere come poter sfruttare un giorno la mia laurea e unire la passione per i libri. Ho fatto qualche ricerca e ho letto della figura del "licensing manager" del quale c'è molta richiesta. Potrebbe darmi gentilmente qualche informazione?

La ringrazio per la sua disponibilità.

Distinti saluti

venerdì 17 luglio 2009

[La posta di creativaconcc] Richiesta di preventivo













Oggi non mi è arrivata nessuna email dai miei lettori, ma ho un quesito io da proporre a chi passa di qui: mettiamo il caso che un altro redattore freelance vi chiedesse un preventivo per fare dei testi per il sito di un’azienda, come vi comportereste? Naturalmente questo è il caso in cui cercando su internet avete trovato il suo nome, e nel suo contatto non fa cenno di essere un “collega” o aspirante tale.

Che fareste?

lunedì 1 giugno 2009

[La posta di creativaconcc] Curare la comunicazione aziendale













Gent.ma Simona,
Tempo fa ti ho mandato un curriculum pensando potesse interessarti per una collaborazione.
Dal momento che ho appena terminato un Master in Marketing e Comunicazione d'Impresa, essendo già iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti e di prossima iscrizione all'Associazione Pubblicitari Italiani, volevo chiederti se esiste un tariffario con cui proporsi a un eventuale imprenditore che chiedesse la mia consulenza per un progetto di comunicazione che dovrebbe partire a giorni.
Come mi devo comportare in tal senso? come valutare il compenso adeguato? si tratta di rifare brochure, sito internet, organizzare il piano comunicazione più adeguato, promuovere un nuovo progetto che ruota attorno a un prodotto dell'azienda... queste le mansioni in sintesi...
Ti ringrazio per l’eventuale risposta

Letizia


Gentile Letizia,

Se ti stai iscrivendo a un'associazione, sicuramente loro possono darti indicazioni molto migliori di quelle che posso darti io. Loro riuniscono le competenze di diverse persone che fanno il mio lavoro e dato che pagherai una quota annuale mi sembra il minimo che ti diano almeno un tariffario.

Di seguito ti mando alcuni link del mio blog, nel quale ho tentato inutilmente di capire quanto dovrebbe guadagnare un copy, senza mai trovare qualcuno che me l'abbia detto...
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/10/101-fare-un-preventivo.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/03/la-posta-di-creativaconcc-prezzi-copy.html
http://creativaconcc.blogspot.com/2008/12/la-posta-di-creativaconcc-listini-copy.html

E se vuoi farti pagare come pubblicista, questo è il tariffario dei professionisti:
http://www.odg.it/site/?q=content/tariffario-2007 (credo non ce ne siano di più recenti)

Secondo me devi stabilire un prezzo all'ora e fare una valutazione di quanto tempo ti serve per fare il lavoro. Potresti - ragionevolmente - chiedere 10 euro netti l'ora o anche 25, dipende...

Devi cercare di capire che responsabilità avrai, ovvero se devi coordinare il progetto (chiamare la web agency, interessarti di chi fa le altre parti del lavoro , come i grafici, ecc.) e quindi perdere UN SACCO di tempo ed energie a non fare il tuo lavoro e a correre dietro ad altre persone (n.b. sbatterti), e gestire anche situazioni al di fuori del tuo controllo e della tua professionalità (cosa che ti sconsiglio, a quel punto fai prima a fare l'account).

Inoltre devi valutare se il progetto è un tot che si ferma lì oppure ci sarà la possibilità che sia un punto di partenza (per poi curare le news sul web per l'azienda, i comunicati stampa, ecc.).

Il preventivo è per me ancora uno dei punti "misteriosi" del mio lavoro: spesso lo faccio anche in base all'incontro con il cliente, alle sensazioni "a pelle" che ho avuto, guardando anche come hanno curato il resto della loro comunicazione, facendomi consegnare le loro brochure, guardando il loro sito. Non conoscendo l'azienda, non sapendo per esempio se è una Spa o una piccola Srl, non posso fare astrazioni e prima di ogni preventivo analizzo sempre l'azienda specifica e il lavoro che dovrò fare, confrontandolo con le esperienze precedenti simili.

Mi rendo conto che non ti ho dato una risposta, ma semplicemente non ce l'ho e non esiste un listino universale per questo lavoro.

Simona Cremonini

domenica 17 maggio 2009

[La posta di creativaconcc] Collaborazione per la comunicazione aziendale











Gentile Simona,

non ci siamo mai conosciute, anche se io visito quotidianamente il tuo blog. Sono una copywriter freelance e vorrei poter approfittare della tua professionalità e competenza per chiederti un parere relativo ad un preventivo che dovrei stilare.

Un mio cliente, una piccola azienda, mi chiede un costo per occuparmi di
- concordare insieme a loro e agli editori la pianificazione annuale sulle testate specializzate
- tenere i rapporti con gli "uffici traffico" per l'invio dei materiali da pubblicare
- tenere i rapporti con le redazioni inviando loro testi e immagini da pubblicare come redazionali nelle varie rubriche
- cercare nuove testate specializzate attinenti al settore con le quali iniziare un rapporto per la pubblicazione di news prodotto ed eventuali pubblicità
- tenere i rapporti con le redazioni e i consulenti tecnici per la stesura e la successiva pubblicazione di ricette da pubblicare
- redigere con anticipo testi su news aziendali (es. partecipazione a fiere, riunioni vendita, etc.) ed inviarle alle testate specializzate

Per loro ho già curato la comunicazione below e above the line. Adesso vorrei chiederti se mi sai dare un'idea di costo per i vari punti elencati (magari iporizzando un forfait mensile, o piuttosto facendo un prezzo per ogni singola voce). Per esempio, quanto dovrei farmi pagare per un pubbliredazionale su una rivista di settore (realizzazione copy e grafica), qual'è il giusto fee per concordare la pianificazione annuale sulle testate specializzate e tenere i rapporti con gli "uffici traffico", quanto posso richiedere per redigere le news da inviare alle testate specializzate?

Spero di sentirti e ti ringrazio davvero per la tua l'attenzione.
Chiara



Ciao Chiara,

Io farei un semplice preventivo come ufficio stampa con un contratto annuale... Se accettano bene, hai il lavoro per un bel po’ e sei tranquilla. Se non accettano, pazienza...
Per un preventivo come quello che devi fare tu io di solito perdo un paio d’ore e so chi è la ditta e a volte anche cosa possono / vogliono spendere.

Il loro budget lo fanno gestire a te? Sai cosa spendono per comprare gli spazi pubblicitari? Quanti redazionali al mese devi fare? 2, 5, 10? Le cose cambiano un bel po’. E poi devi essere in ditta da loro e puoi usare le loro stampanti, telefono, pc oppure fai tutto tu da casa? Quanto spendi in benzina per andare in ditta da loro? (se non è nella tua città). Fai anche la parte grafica oppure solo il copy? Cosa ti costa il grafico che ti impagina o ti crea le immagini se passi il lavoro a qualcun altro?

Io gli farei appunto un preventivo a pacchetto. Fai una stima di quanto tempo pensi di perdere in un mese per loro (tra scrivere e fare pr), delle spese (telefoniche presumo), e di tutto il resto che può riguardare il tuo caso e naturalmente lo consideri all’interno della cifra che gli proponi.

Purtroppo sugli uffici stampa continuativi non ho una grande esperienza, lo faccio solo per una realtà che è molto particolare.
Per il prezzo puoi andare dai 10 ai 30 euro all’ora, oppure optare per un fisso mensile. Potresti chiedere 500 euro come 3000, è un po’ difficile come stima. Io però abbonderei piuttosto che ritrovarmi a fare un lavoro così impegnativo ed essere mal pagata, anche a rischio di perdere l’affare.

Spero di averti aiutato.

Ciao
Simona

lunedì 11 maggio 2009

[La posta di creativaconcc] Apertura della partita iva per i redattori










Ciao Simona,
ti scrivo perché sto valutando l’idea di aprire la partita iva per diventare redattore a tempo pieno.
Tempo fa mi sono informato e mi dissero che c’erano dei costi fissi da sostenere (sia per l’apertura che per la gestione).
Dato che io ora sto iniziando, e non ho la minima idea di quanto possa fruttare, a livello economico, questa attività, non vorrei caricarmi di spese fisse, che magari potrei non sostenere, dal punto di vista economico.
Allo stesso modo però, voglio mettermi al sicuro dal punto di vista lavorativo.

Dammi le tue opinioni in merito.
Ciao e grazie.
Paolo





Ciao Paolo,

Considera che non sei obbligato ad aprire subito una partita iva, ma puoi lavorare con studi o altro con altre forme di collaborazione: dipendente a tempo pieno o parziale, cocopro, collaborazione occasionale (fino a 5 o 6000 euro l’anno, ora mi sfugge l’importo) oppure contratti a chiamata, eccetera.

La partita iva ti “professionalizza”, ma prima di aprirla dovresti sviluppare il tuo lavoro con queste altre forme di collaborazione almeno per poter incassare, una volta aperta la partita iva, 1600-1700 euro al mese (con partita iva circa il 55-60 per cento della cifra torna allo stato come Irpef, Inps, ecc, mentre con le altre forme di collaborazione i contributi te li pagano i datori di lavoro e il netto quindi è molto più basso).

Il consiglio che ti do io è di iniziare appunto a lavorare, sempre con un contratto scritto, come collaboratore e poi quando avrai creato il tuo giro potrai pensare alla partita iva.
Anche perché i costi ci sono: l’apertura della partita iva (200-300 euro, dipende se te ne occupi direttamente o vai da un commercialista), il commercialista (intorno ai 1000-1200 euro all’anno come minimo), l’ufficio o la sede se ne avrai bisogno (io lavoro da casa o presso studi e aziende con cui collaboro quando ho bisogno di incontrare qualcuno, ma se inizi un’attività dovrai porti il problema su come reperire i clienti e dove eventualmente incontrarli), il telefono (diciamo attorno ai 100 euro al mese se spendi mediamente poco), la connessione internet (30-40 euro al mese più l’installazione o le spese iniziali), ecc.

Non sei sanzionabile se lavori senza partita iva, lo sei se lavori in nero!

Aggiungo un’ultima cosa: puoi anche aprire la partita iva ed essere contemporaneamente dipendente o cocopro, ma le spese dell’apertura e della gestione ce le avresti ugualmente (il commercialista per esempio) e naturalmente facendo altri lavori come dipendente – e quindi con vincoli d’orario e di presenza - non potresti commercialmente gestire la tua attività con libertà, svilupparla e pensare di farla a tempo pieno (se non hai tempo per svilupparla non può crescere!).

Sono tutti aspetti che devi valutare tu, anche rispetto all’investimento iniziale che sei in grado di fare (per esempio prevedendo di non incassare soldi per 3 o 4 mesi), che come “esterna” non posso certo analizzare io.

Ciao
Simona

sabato 31 gennaio 2009

[La posta di creativaconcc] Che cos’è un addetto stampa?








Buongiorno, ho un quesito che non riesco a risolvere: da chi deve essere composto un ufficio stampa per chiamarsi tale?
rigiro la domanda:
un ufficio stampa può essere composto da persone non iscritte all'ordine? o si chiama ufficio stampa in quanto chi lo gestisce ha semplicemente rapporti con la stampa per conto delle aziende che hanno attivato quel servizio?

Grazie del suo cortese riscontro.


L'ufficio stampa, c'è da premettere, nessuna organizzazione privata è obbligata ad averlo: in un'azienda può non esserci mai la necessità di scrivere un comunicato e, nel caso, può occuparsene l'imprenditore o la sua segretaria. Non è obbligatorio che un comunicato stampa sia scritto da un iscritto all'albo.

Al contrario, la legge 150 del 2000 ha fissato le regole per gli uffici stampa della pubblica amministrazione: ogni ente (comune, provincia, agenzia entrate, ecc.) dovrebbe avere un ufficio stampa, oppure avere al suo interno una persona formata e iscritta all'albo che si occupi dei rapporti con la stampa. Ad oggi gli enti stanno iniziando ad avere tutti un addetto stampa oppure a pensare al problema. (sono passati 9 anni: ma siamo in Italia!)

L'ufficio stampa è l'ufficio che segue i rapporti con la stampa, i giornalisti e le testate giornalistiche. Non è obbligatorio essere iscritti all'albo per occuparsene per organizzazioni private. Di fatto, nelle grosse organizzazioni di solito a occuparsene è un giornalista iscritto o aspirante tale che già scrive perché chi conosce come funziona una redazione o come si scrive un articolo è in grado di inviare alla stampa informazioni pronte da usare e non fogli e fogli di discorsi inutili (che poi i giornali non pubblicano).

Chiunque può occuparsene dunque?
Teoricamente sì, ma in pratica occorre conoscere le regole dell'italiano e sapere almeno come si scrive un articolo giornalistico: non so quanti possano dire di padroneggiare entrambe le cose.

Spero di esserti stata utile e semmai scrivimi ancora se hai curiosità.
(se ti servono info locali però ti consiglio di rivolgerti al tuo ordine territoriale).

Ciao
Simona

venerdì 16 gennaio 2009

[Risorsa] Lettera da un pubblicista a Franco Abruzzo










Lettera dall’altomilanese:
tagliate le tariffe del quotidiano “La Provincia”. Un pezzo pagato anche 2 euro


Caro presidente Abruzzo, sono un giornalista pubblicista iscritto all'ordine della Lombardia.

Collaboro dalla sua fondazione (settembre 2005) col quotidiano locale "La Provincia di Varese". Ho ricevuto in questi giorni una fredda lettera in cui si annunciava "una razionalizzazione delle tariffe". Con una lettera successiva da firmare e rispedire mi si annunciava il nuovo tariffario:

1) fino a 540 battute 2 euro (erano 7)

2) da 541 a 1080 battute 7 euro (erano 12)

3) da 1081 a 2390 battute 13 euro (prima erano 15 euro ma fino a 1590 battute)

4) oltre 2391 battute 21 euro (erano 20 ma oltre le 1591 battute)


Non si menziona nel nuovo tariffario il bonus per gli articoli relativi ai consigli comunali che mi venivano pagati 60 euro. Mi sono informato e mi è stato risposto che il bonus del consiglio comunale è stato semplicemente tagliato del tutto. Ti chiedo: è regolare tutto questo? Il tutto retroattivo all'1 dicembre 2008. La situazione è analoga per altri colleghi. Io ho firmato non sapendo però dell'eliminazione del bonus per i consigli comunali che è poi quello che fa la differenza. Che devo fare? Grazie per l'attenzione, a presto, KK”.

…………..

Deporre la penna nel calamaio è la risposta giusta e dignitosa.

C’è da aggiungere che i giornali normalmente non riconoscono le spese (benzina e telefono) che servono per produrre le notizie. A questo punto si impone una scelta coraggiosa: cambiare lavoro. Se tutti i collaboratori deponessero la penna, i giornali dovrebbero correre ai ripari, pagando chi fa attività giornalistica in maniera decente e dignitosa. (F. Ab).



Ho riportato la lettera (tratta da qui http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3192) visto che il tema su creativaconcc viene quotidianamente affrontato.

domenica 7 dicembre 2008

[La posta di creativaconcc] Listini copy


Buongiorno!
Mi chiamo Anna
Inizio con il dirle che sono davvero mortificata e mi spiace parecchio disturbarla con questa mail, ma ho bisogno d'aiuto e non so a chi rivolgermi!
Sarò breve.
Da due anni lavoro come copy presso uno studio di produzione audio (spot radio e Tv).
Da pochissimo tempo ho aperto la Partita Iva per poter lavorare come freelance.
Ho avuto il mio primo contatto con un'agenzia di comunicazione che mi è sembrata molto interessata ai miei lavori e mi ha richiesto un listino DETTAGLIATO dei miei prezzi. (es: Headline? pagina web? brochure? a cartella...etc etc)
Qui casca l'asino...io non ne ho idea!!!!
Per questo mi rivolgo a Lei e alla sua esperienza. Mi aiuterebbe gentilmente a definire un prezzo ragionevole per i diversi lavori???
La ringrazio per l'attenzione.
Scusi ancora il disturbo.
Saluti, Anna.




Cara Anna,
Mi spiace ma come da sempre scrivo sul mio blog non è possibile per me come copy fare un prezzo a priori per un altro copy.

Questo per varie ragioni. Innanzitutto cerco di fare sempre prezzi singoli per i singoli lavori, quindi faccio ragionamenti rispetto allo studio o all’azienda che ho di fronte ed evito se possibile i listini generici. Seconda cosa, creare i miei di listini mi è costato tempo, strade senza uscita da cui sono dovuta tornare indietro, fatica, rifiuti, delusioni, ricerche, contatti, confronti, giochi al ribasso con il cliente, paure, aspettative, il tutto spalmato su anni. Terza cosa, io so quali sono i miei costi, so a che prezzo voglio lavorare (perché dopo un po’ di tempo che faccio questo lavoro sono arrivata a una certa consapevolezza su quanto voglio guadagnare), so a che prezzo non sono disposta a lavorare, so quanto tempo ed energie perdo per fare un singolo lavoro.

Devo dirti anche che tutti i prezzi che trovo in giro sono molto discostanti l’uno dall’altro. C’è chi valuta tantissimo questo lavoro, c’è chi lo svende. Un’headline la puoi proporre a 150 euro o a 3000 euro. Qualcuno afferma – millanta? - di essere pagato alla seconda cifra, ma io credo che la maggior parte della gente lavori a un prezzo più vicino alla prima, di cifra.
Un testo per il web potrebbe andare dai 20 ai 70 euro a cartella o a pagina. C’è una bella differenza se devi fare un sito anche solo di 5 pagine.

E questi prezzi devi anche applicarli rispetto al mercato in cui operi. Io consiglio sempre di lavorare piuttosto che di sparare prezzi che spaventano chi hai di fronte. Almeno all’inizio, poi quando uno si crea il giro può anche alzare i propri standard.

Fare un preventivo è la cosa più difficile e complicata di questo lavoro, ti indico questa pagina che ti può far capire quanti ragionamenti ci sono dietro: http://creativaconcc.blogspot.com/2008/10/101-fare-un-preventivo.html

Come puoi muoverti? Io fisserei un prezzo per iniziare a lavorare con questo studio; una specie di listino ma con una scadenza, tipo 30/06/09, tanto per vedere a) se ti pagano (non darlo per scontato) b) se ti trovi bene con loro. Potrebbe essere un prezzo a ore, oppure un listino con l’elenco dei tipi di testo che fai e i relativi prezzi. Perché, per avere uno schema, non provi a spiare come è fatto un preventivo dello studio in cui lavori?
Dirti qualcosa sui prezzi per me è veramente difficile, io stessa a volte ho difficoltà (per un preventivo posso perdere anche un’ora) perché non esiste un riferimento “di categoria”, e perché anche quando io stessa cerco il confronto con altri che fanno il mio lavoro ho trovato porte chiuse, non solo su questo blog.

Purtroppo la cosa davvero difficile di questo lavoro è proprio “fare il prezzo”, fare la parte commerciale; per farsi le ossa bisogna scontrarsi con una realtà difficilissima. Sto cercando di “denunciarlo” da un paio d’anni e spero che la gente apra gli occhi su questo fatto, ma ho l’impressione che sia una battaglia persa e che molti non siano consapevoli di cosa vuole dire aprire la partita iva ed essere azienda.

Spero di averti un po’ aiutata.
Ciao
Simona

venerdì 12 settembre 2008

[La posta di creativaconcc] Indirizzi di studio per diventare copywriter, addetti stampa, correttori bozze, redattori


Riporto una risposta data a chi mi chiedeva consigli su che università o che corsi fare per intraprendere la mia strada.
È quel genere di e-mail a cui non posso rispondere, per giudicare il miglior corso o il miglior master dovrei averli provati tutti.




Mi spiace, ma i percorsi personali sono appunto sempre molto personali e non posso dare consigli senza conoscere una singola università o un singolo master o i singoli professori che vi insegnano.

Purtroppo c’è anche da dire che la concorrenza nei settori in cui lavoro è molta e spietata, e a volte conta di più essere un buon commerciale che un buon creativo (ovvero sapersi vendere).
Personalmente mi è stato appunto molto più utile aver lavorato come commerciale che la preparazione o lo studio. E la passione è contata molto di più di qualunque titolo, soprattutto per me che non avevo la “conoscenza” o la “spintarella”.

Non voglio fuorviarti, ma dovresti essere tu a capire cosa ti manca e seguire la strada che più può esserti utile, soprattutto se lavorerai come freelance e dovrai arrangiarti in tutto.

giovedì 31 luglio 2008

[La posta di creativaconcc] Diventare correttore bozze


Ciao! Ho trovato per caso il tuo blog mentre cercavo informazioni sul lavoro di correttore di bozze.
Vorrei approfittarne per chiederti qual'è il modo migliore per entrare in contatto con case o agenzie che cercano questo tipo di 'figura professionale' e se credi sia possibile intraprendere questa attività senza una laurea specifica (io sono laureata in Lingue).
Grazie e a presto.
Margherita



Ciao Margherita,
Il modo migliore per entrare in contatto con una casa editrice o con un'agenzia è conoscere qualcuno che ci lavora dentro...
Non è una battuta, purtroppo è vero.
Per fortuna, non è l'unico modo. Con pazienza, costanza e tanta passione ci si può far conoscere dalle case editrici, fare esperienza e diventare un correttore bozze, ma occorre un po' di tempo e allora il mio consiglio, se pensi di intraprendere questa strada, è di fregartene di guadagnarci soldi per un po' e cercare di inserirti e fare esperienza (con uno stage, con qualche collaborazione con case editrici e agenzie della tua città o limitrofe), perché fino a che non avrai un po' di esperienza probabilmente non avrai l'opportunità di trasformarlo in un lavoro.

E' una strada difficile, che tanti vogliono seguire e in cui pochi riescono: per questo ti consiglio anche di trovarti un lavoro per mantenerti e di non pensare solo a "quanto di piacerebbe" ma anche alle cose pratiche perché c'è sempre la possibilità che tu non riesca a ritagliarti uno spazio e di finire in un vicolo cieco: l'editoria è un settore in cui si fa molta fatica a lavorare (anche gli editori hanno serie difficoltà a vendere libri) e soprattutto si lavora molto e si guadagna poco.

Esistono corsi di laurea relativi al settore editoriale, ma sono molto importanti anche la pratica e, soprattutto, la buona volontà. Non so che indirizzo linguistico tu abbia, ma se vuoi fare la correttrice bozze potrebbe anche essere un vantaggio perché puoi fare correzione bozze anche su testi in lingua straniera.

Direi che il modo migliore in cui puoi muoverti è di raccogliere un elenco delle case editrici della tua provincia (ed eventualmente di quelle vicine) e fare un bel mailing: specificando (se è il tuo caso) che ti interessa una collaborazione a titolo gratuito per fare esperienza. Naturalmente puoi anche mandare un curriculum e chiedere di essere assunta... Ma detto da una come me che ci lavora: la vedo molto molto molto difficile!!!

Se ti interessa, tempo fa mi ha scritto questo sito: http://www.writersdream.altervista.org che cercava collaboratori appunto per correzione bozze ed editing.

Ciao
Simona

sabato 12 luglio 2008

[La posta di creativaconcc] Testi per il web: impaginazione e prezzi


Ciao Simona,

Leggo con una certa assiduità il tuo blog e penso sia molto utile, quindi vorrei anche ringraziarti per i buoni suggerimenti che riesci sempre a darci.

Ti scrivo, anche se probabilmente è quel genere di domanda "scocciatura" che ti fanno in tanti, per chiederti se puoi darmi un'indicazione di tipo commerciale.

Sai, vorrei provare ad essere professionale, ma non ho un parametro concreto.

Sto stendendo dei testi per un sito web, secondo te per una cartella ufficiale:
1. esistono dimensioni "professionali"? che caratteristiche dovrebbe avere (quante parole in una facciata? font particolari? spaziature es. interlinea 1.5?)?
2. quanto dovrei chiedere al cliente in termini economici (a cartella) per essere onesta (non ho partita iva)?

Grazie in anticipo,

Silvia




Ciao Silvia,

Non preoccuparti, quando ho il tempo rispondo volentieri.

Per quanto riguarda le cartelle non esiste un’impostazione “ufficiale”: essendo un retaggio delle macchine da scrivere, dove i fogli 60X30 non sono una scelta ma un fatto dato dalla dimensione del carattere sempre fissa, direi che nei documenti scritti a pc puoi benissimo conteggiarla come “tot” di caratteri spazi inclusi: 1800 o 2000 (io tengo come riferimento i 2000 caratteri perché come unità di misura mi sembra più comprensibile e più facile da utilizzare per chi deve farsi un’idea e non è del mestiere, e regolo il prezzo di conseguenza).

Per impostare la facciata secondo me le scelte devono essere dettate dal buonsenso: un’interlinea 1 o 1,5 è sensata o leggibile, un’interlinea 2 o più mi sembra un po’ troppo. Anche le distanze tra i diversi corpi di testo devono essere comprensibili ma non esiste una legge in proposito.
Per i caratteri ti consiglio di restare su un carattere standard (Times New Roman, Arial, Verdana) e su una dimensione comprensibile (da 10 a 12).
La cosa migliore, comunque, è sempre di consegnare i testi su un file word e anche su un file di testo senza nessuna impostazione (.txt) per evitare che salti fuori qualche tabulazione strana.

Per quanto riguarda i prezzi, ipotizzando che si tratti di un sito “normale” con 6-7 pagine (azienda, prodotti, servizi, chi siamo, come arrivare, ecc.) potresti partire dai 15/25 euro a pagina o a cartella tanto per lavorare tranquillamente; se invece è un sito più ricco dipende dalla quantità di testo. Il prezzo dipende comunque anche da molti fattori che non è facile quantificare a priori e questo lo sottolineo sempre quando mi chiedono consigli: i miei prezzi cambiano ogni volta a seconda del cliente e anche delle sue aspettative, i prezzi che posso dare li definirei come “prezzi artigianali”.

Insomma, a modo mio ti posso dare un piccolo aiuto, ma poi ogni cosa deve essere calata in un contesto vero (ed è proprio questa la difficoltà di questo lavoro).

Spero di esserti stata utile.

Ciao
Simona

giovedì 27 marzo 2008

[La posta di creativaconcc] Prezzi copy

Simona ciao, ho letto il tuo blog lo trovo molto utile...a breve mi leggero sicuramente anche il libro.
Vorrei poter chiedere a te un consiglio data la tua esperienza.Mi sono affacciata da poco sul mondo del lavoro scrivendo anche io...e vorrei scrivere e vivere solo di questa che è la mia passione. la questione è che non so quale sia la retribuzione giusta per dei lavori che sto effettuando e se dovrei fare qualcosa per proteggere e far apparire la firma di questi lavori.
Aiutami a valutare il valore di questi lavori:
- per un'azienda che si è occupata di allestire un museo ho scritto i contenuti dei pannelli per 6 sale in italiano e inglese, e dei video per lo speaker e sottotitoli per 20 monitor totali, e ho creato 6 frasi suggestive emozionali per le pareti.
- la ricerca delle storie e dei personaggi per la scrittura per documentari commissionato rai, che impegna due mesi di ricerca e due mesi di riprese successive.
Grazie per un tuo parere
Valentina



Ciao Valentina,
grazie per essere passata "a trovarmi".
Dunque... non è facile valutare il lavoro di un'altra persona, ma provo a darti una mano.
Innanzitutto in futuro è meglio se prendi qualunque accordo economico prima di fare un lavoro. So che a volte (anzi, praticamente sempre) è difficile valutare quanto tempo e quante energie serviranno per uno o più testi, ma con tutti i "furbi" che ci sono in giro è meglio coprirsi le spalle e mettere nero su bianco gli accordi prima di mettersi a lavorare.

Secondo me puoi seguire due strade: o ti fai pagare un tot ogni ora per quello che hai fatto, oppure cerchi di dare un prezzo a ogni singola cosa.

Premetto che come sempre tutti ti diranno che il lavoro creativo è impagabile e devi farti pagare migliaia di euro per quello... la realtà è che ti va bene se ti pagano come esecutivo anche quando ci metti una parte di creatività. Perciò, soprattutto ora che sei all'inizio (o così mi pare di capire) non aspettarti di essere pagata chissà quanto.

Per quanto riguarda il pagamento a ore, la cifra che si chiede di solito è fino a 30 euro (non ho notizie di qualcuno che riesca a farsi pagare di più, forse Armando Testa...).
Visto che non hai partita Iva e che quindi paghi molte meno tasse, per il lavoro del museo potresti chiedere dai 10 ai 20 euro lordi: poi dipende ovviamente da chi hai di fronte.

Se invece decidi di fare una valutazione diversa...

- per un'azienda che si è occupata di allestire un museo ho scritto i contenuti dei pannelli per 6 sale in italiano e inglese, e dei video per lo speaker e sottotitoli per 20 monitor totali, e ho creato 6 frasi suggestive emozionali per le pareti.

- Per i pannelli potresti chiedere dai 50 ai 100 euro a sala, raddoppiati se hai fatto sia l'inglese sia l'italiano (c'era un pannello per sala? o erano molti di più?)
- Immaginando che si tratti di filmati di 2 o 3 minuti, credo che per ogni "sceneggiatura" potresti chiedere sui 100 euro
- Per i copy, immaginando che siano tutti e 6 sullo stesso tema, potresti fare un forfait sui 150-200 euro (immaginando che comunque non ti abbiano portato via più di una giornata di lavoro)

- la ricerca delle storie e dei personaggi per la scrittura per documentari commissionato rai, che impegna due mesi di ricerca e due mesi di riprese successive.
Per questo lavoro io farei un forfait sui 700-800 euro al mese (al lordo della ritenuta), credo sia impossibile fare una valutazione più specifica; e più o meno immagino che al giorno ti porterà via una mezza giornata. (naturalmente se è di più aumenta la cifra)
(n.b. ma se fossi in te chiederei un contratto a progetto, comunque, tanto per essere più tutelata!)

Per il discorso della firma non ho capito bene cosa intendi.
Quando si fa un lavoro su commissione non c'è bisogno di proteggerlo, non è più tuo una volta che l'hai consegnato. (poi è logico che lo segnali in curriculum, ma hai sempre la "pezza dimostrativa" - fattura o ricevuta di prestazioni occasionali - che dice che l'hai fatto tu)
La firma dipende sempre dagli accordi che vengono presi: per i documentari potresti per esempio figurare come autrice, ma ovviamente (dato che poi - penso - manterrai dei diritti sui testi) ti pagheranno di meno, e non so quanto ti convenga e che utilità potresti averne in futuro.

Concludo dicendo che ho "volato basso", questi non sono prezzi da copy-strafigo che vive di scrittura, ma da copy che come me si confronta con quello che è il mercato di oggi. Ho molto piacere per quelli che riescono a farsi pagare di più, ma la realtà che vivo io con aziende piccole e medie e qualcuna grossa è questa. Spesso piuttosto che pagare tanto un freelance i testi li fanno fare a una segretaria, e secondo me vale la pena lavorare e fare le esperienze.

Una domanda che dovresti sempre "indagare" è questa: qual è il budget totale per questa iniziativa pubblicitaria? Quando spenderà l'azienda per organizzare l'evento, stampare le brochure, realizzare i filmati e i pannelli, mettere in piedi una troupe? Vedendo la cosa con un'ottica un po' più in grande forse riuscirai a renderti conto se stai chiedendo poco, il giusto oppure troppo.
Probabilmente sono tutti aspetti che non hai curato tu e non potrai mai sapere qual è il budget di chi ti ha commissionato i lavori, anche per questo è importante che nel corso del tempo tu ti riesca a creare dei rapporti di fiducia con studi di pubblicità e di comunicazione, in modo da sapere sempre come comportarti e da sapere se devi "tirare" oppure puoi "respirare".

Mi spiace, come sempre non posso darti risposte definitive. Ma spero di averti aiutata almeno un po'. E spero che ci sarà qualche commento.

Un abbraccio,
Simona

venerdì 7 marzo 2008

[La posta di creativaconcc] Prezzi editing

Ciao Simona! Ho visitato il tuo blog, ed è davvero molto interessante. Complimenti! Vorrei chiederti un chiarimento per quanto riguarda un lavoro di editing che mi è stato proposto: vorrebbero affidarmi un testo di narrativa di 300 cartelle pagandomi 150 euro (tra l'altro soggetti a ritenuta d'acconto). A me sembra pochissimo! Non so cosa fare perché da una parte mi sento un po' presa in giro e dall'altra non vorrei perdere una buona occasione. Mi potresti dire quanto si paga di solito un lavoro di questo tipo? Io ogni tanto lavoro per uno studio editoriale dove mi pagano 15 euro l'ora! Certo, si tratta di una grossa azienda, mentre questa credo sia un'agenzia letteraria di piccole dimensioni, però non so... Se puoi, fammi sapere qualcosa il prima possibile! Grazie mille!
Giulia



Ciao Giulia,
La cifra è un po' scarsina, dato che sono 0,50 a cartella.
Direi che per un editing è un po' pochino, mentre per una correzione bozze potrebbe anche starci, pur non essendo eccellente.
Naturalmente non conosco la tua esperienza, ma mi pare di capire che non è il primo lavoro che fai, e per questo mi permetto di dire che come retribuzione non è granché.

Secondo me potresti accettarlo se non hai altri carichi di lavoro e vedere se è qualcosa che ti passano solo occasionalmente oppure se c'è la possibilità di fare altri lavori per questo studio. Insomma, una specie di lavoro di prova per poi vedere se ci sono le condizioni per collaborare (anche a livello economico).

Io personalmente la vedrei così, visto che con la ritenuta d'acconto alla fine ti dovrebbero restare tra i 100 e i 120 euro circa. Purtroppo non c'è un "prezzo di categoria" per la correzione bozze, e ognuno fa un po' quello che vuole.

Spero di esserti stata utile!
Ciao Simona

mercoledì 13 febbraio 2008

[La posta di creativaconcc] Editing e diritto d’autore

Ciao Simona, complimenti per il titolo del tuo lavoro sul mondo dei copy perché è perfetto!
Anche io lavoro nell'editing anche se resta un mondo ancora troppo poco normato e figurati in Italia quando lo normeranno (assieme ai contratti a progetto!).
Oggi con un editore ho avuto uno scazzo sulla questione diritto d'autore o meno: io gli ho ribadito che l'editing (arrangiamento testi + correzione + testi di copertina e in sito) appartengono alla sfera del diritto d'autore.
Lui mi ha eccepito che allora su un libro ce ne sono due o più di titolari: al che ho gli ho fatto notare che potrebbero essercene anche tre, quello del grafico che fa la copertina per es. e via dicendo.
In realtà, con la Siae io non c'entro nulla (giusto?): mi si liquida a forfait il diritto per quel tal libro e si è a posto, ovviamente con nota e trattenuta irpef (sul 60% in quanto ho meno di 35 anni).

Grazie se hai un briciolo di tempo da perdere.

Un saluto e in bocca al lupo

Massimiliano




Ciao Massimiliano,
Provo a sbrogliare un po' la matassa, perché mi sa che c'è un po' di confusione.
Premettendo che non sono un'esperta di diritto, ma semplicemente una che lavora nel settore da anni, il lavoro del correttore bozze e dell'editor non generano un diritto d'autore sul libro, cioè il testo è e rimane proprietà dell'autore anche se ripulito da un'altra persona. Il lavoro dell'editor è un lavoro di affinamento, e infatti l'editor non ha nessun diritto di modificare il testo a suo piacimento (come potrebbe fare l'autore), ma dopo la lettura deve sottoporre le modifiche fatte e gli errori trovati all'autore. (le seconde, terze bozze, insomma)

Riporto una citazione dal libro Artigiani e artisti (che trovi segnalato qui: http://creativaconcc.blogspot.com/2007/04/risorsa-libro-artigiani-e-artisti.html):
"Oggetto del diritto d'autore sono le opere dell'ingegno quelle espressive del lavoro intellettuale dell'autore, aventi carattere di originalità". La correzione bozze e l'editing non sono attività "originali" o di tipo "artistico", ma sono attività più tecniche.

La correzione bozze, l'editing, (e aggiungo l'impaginazione, anche se non occupandomene spesso non sono un'esperta di impaginazione e di discorsi legati alla sua legislazione) non sono attività che generano un diritto d'autore, ma ovviamente generano un compenso. (alto, basso, pagato, non pagato, sono altri discorsi).

La scrittura di una quarta di copertina è invece un'opera originale e il compenso che ti viene liquidato include la cessione di questo diritto all'editore.
Se sei un dipendente (redattore editoriale) credo che tu non abbia diritti sull'opera, perché scrivere le quarte o fare correzione bozze fa parte delle tue mansioni, se invece sei un collaboratore esterno ti dovrebbero liquidare un compenso facendoti firmare un modulo che prevede esplicitamente la cessione dei diritti d'autore.

Vorrei citarti anche da questo link: https://www.odg.mi.it/docview.asp?DID=1116
"Un articolo ricade nella tutela della legge sul diritto d’autore quando ha il requisito dell’originalità e della creatività e reca l’impronta di una elaborazione personale del giornalista" (Cassazione civile, 19 luglio 1990, n. 7397). Il carattere creativo sussiste ogniqualvolta nell’opera "si ritrovi un minimo di individualità rappresentativa tale da distinguerla dalle opere che l’hanno preceduta" (Giorgio Jarach, Manuale del diritto d’autore, Mursia, Milano), rif. pagina 26).

A livello grafico, l'immagine di copertina e le immagini interne generano un diritto d'autore (sono opere dell'ingegno) che andrà corrisposto all'illustratore o al fotografo (anche in questo caso probabilmente l'editore si farà cedere i diritti d'autore pagando il compenso).

Per tutte le questioni amministrative e contabili, per le domande sul diritto d'autore, ti consiglio però di rivolgerti a un esperto. Sempre.
So che costa, ma nessuno può aiutarti meglio di un commercialista o di un avvocato.
Spero di esserti stata utile.
Ciao
Simona

ps: se ho scritto dele castronerie, spero che qualcuno commenterà. Grazie.